Sviluppo del Progetto
Il progetto in gara ha previsto la realizzazione di un edificio multifunzionale e di un sistema di spazi pubblici e aree verdi all’interno del complesso del Museo MAXXI di Roma (Museo Nazionale delle arti del XXI secolo), sviluppando le linee guida con un approccio corale alla progettazione, coinvolgendo figure professionali provenienti da vari campi disciplinari.
Il concept si distingue per un carattere inconsueto e immaginifico: l’esuberanza creativa della vegetazione travolge e ingloba il nuovo Edificio A, un blocco uniforme e razionale.
L’architettura si rivela come una struttura corrosa dall’aspetto quasi romantico, da cui sono stati sottratti volumi calcarei per far spazio a terrazzi e piazze pensili. Questi ambienti, avvolti da un verde variopinto e profumato, stimolano sensazioni e forti emozioni.
Anno di stesura progetti
Importo delle opere strutturali a base gara
Localizzazione
Edificio A & Corridoio ecologico
L’Edificio A si compone di volumi terrazzati su più livelli, ricoperti di vegetazione, che ospitano al loro interno l’intero programma funzionale richiesto.
Nei due piani interrati, con accesso diretto da via Masaccio, si trovano i parcheggi e i locali tecnici. La struttura, realizzata con setti in cemento armato e solai alveolari, garantisce campate prive di ingombri intermedi, creando uno spazio totalmente libero in cui la viabilità interna e la sosta risultano facili e intuitive.
L’infrastruttura verde, concepita come corridoio ecologico per la biodiversità, innerva il Sistema B e connette a terra l’Edificio A, integrandolo pienamente nel contesto e incrementandone in modo significativo le prestazioni energetiche.
Quest’onda verde prende vita dal parcheggio sotterraneo progettato dallo studio Zaha Hadid all’estremità ovest dell’area e si propaga longitudinalmente fino ad avvolgere il nuovo edificio situato sul lato opposto. Si crea così un’inedita sinergia, non più conflittuale, tra elementi vegetali e minerali.
Strutture del Corridoio ecologico
La pergola, definita da una leggera struttura in acciaio, si lascia avvolgere da diverse essenze botaniche per creare un mutevole gioco di colori e profumi. Diventa così un vero “corridoio delle meraviglie”, un’infrastruttura capace di far dialogare il quartiere con il museo e la piazza, valorizzando gli accessi da via Masaccio.
Questo percorso si snoda lungo l’intero asse longitudinale collegando i due parcheggi interrati, per poi sfociare nella piazza pensile al primo piano attraverso una scalinata arricchita da un’esuberante vegetazione rampicante.
La nostra supervisione ha riguardato lo sviluppo progettuale, l’analisi delle strutture e la formulazione di indicazioni tecniche sulle tipologie strutturali adottate.


